Pubblicità: Come farsi notare

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I nuovi modi per rendere attraente i prodotti

L’evoluzione del marketing e della comunicazione ha fatto in modo che l’attrattiva dei prodotti nel corso del tempo seguisse un percorso che potremmo definire “rivoluzionario”.

Prima dell’era della pubblicità la gente conosceva e finiva con l’acquistare i prodotti e i servizi attraverso la pratica del “passaparola”. Il prodotto o il servizio era in grado di ascoltare le esigenze dell’utente e di risolvere i problemi già solo per il fatto che tutti ne parlavano.

Durante l’era della pubblicità l’insieme di alcuni fattori quali, i continui e più dettagliati desideri dei consumatori, il potere dei vari mass media tra cui prima tra tutte la televisione e la prosperità dilagante hanno fatto sì che pubblicizzando il prodotto le vendite aumentassero. Di fatto bastava affidarsi ad una buona agenzia pubblicitaria e alla banca giusta per garantirsi una sicura crescita di fatturato.

Solo vent’anni fa, infatti, i consumatori disponevano di molto più tempo e avevano un ventaglio di alternative più modeste. La pubblicità avevano un ruolo chiave. Non importava quale prodotto si stesse pubblicizzando ma già il fatto stesso di farlo garantiva all’utente affidabilità e sicurezza. Ecco che le aziende che fecero leva sulla maggioranza della popolazione, furono quelle che, avevano la maggiore potenza economica per investire sulla pubblicità e i ricavati di tale vendite le reinvestivano su altrettanta pubblicità. La regola che vigeva era quindi “Crea prodotti comuni e affidabili e promuovili con un marketing di qualità“.

Adesso le regole del gioco sono cambiate. Il principio cardine è “Crea prodotti straordinari capaci di attrarre le persone giuste“.

Ed invero, la saturazione del mercato e la mancanza di tempo degli utenti fa sì che la pubblicità non abbia più così tanta attrattiva sui consumatori come in passato. Siamo quasi ritornati al punto di partenza. Ma al passaparola si sono sostituite le nuovi potenti reti di comunicazioni grazie alle quali le idee straordinarie possono diffondersi all’interno di vari segmenti della popolazione a velocità astronomiche. Adesso non si devono più soddisfare bisogni ma desideri.

Quali sono quindi le cose da fare?

Come prima cosa serve un’idea straordinaria. Tutto quello che c’era da inventare lo si è già inventato, i consumatori hanno già tutto ciò che gli serve.

“Lo straordinario è ciò che emerge dal consueto, ciò che si fa notare e che richiama attenzione. Il marketing dello straordinario è l’arte di creare prodotti e servizi che integrano elementi straordinari. Non il marketing inteso come ultimo intervento da praticare quando il prodotto è già realizzato, ma basato sul principio che se non è di per sé straordinario il prodotto risulta invisibile.”

Dopo di che, serve creare un prodotto di nicchia e quindi non rivolto a tutti, altrimenti rischia di diventare un prodotto per nessuno.

Infine, pubblicizzare il prodotto e farlo arrivare a coloro che per primi lo acquisterebbero e che rappresentano, in quella nicchia, delle persone autorevoli che parlandone tra amici e colleghi fanno in modo che quel prodotto sia conosciuto e acquistato. Per fare breccia sulla maggioranza  occorre quindi raggiungere quel gruppo ristretto capace di contagiare nella sua totalità la piccola fetta di mercato in cui si è certi di suscitare una reazione positiva rispetto al prodotto.

Ad oggi, con l’avvento di Internet la situazione cambia. L’utente, attraverso i motori di ricerca, mette in evidenza i propri interessi, delineando, domanda dopo domanda, il proprio profilo da consumatore.

I social network e i motori di ricerca rispondono alle domande dell’utente fornendo anche delle pubblicità relative al settore di ricerca. Quindi, cercando per esempio, uno smartphone con una fotocamera evoluta non solo otterremo le indicazioni sulle fotocamere di gamma ma anche la pubblicità degli smartphone attuali che sono forniti di fotocamere uguali o similari.

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